Annie Leonard: La Storia delle Cose, video tradotto



Annie Leonard espone in modo diretto ed efficace importanti problematiche all'ordine del giorno, che riguardano l'attuale sistema di produzione delle cose basato sul consumismo più esasperato e le catastrofiche conseguenze che ne derivano a livello planetario.

Steve Johnson: Come nascono le buone idee? Video tradotto


Nell’immaginario comune le grandi innovazioni nascono da colpi di genio individuali, quando un’intelligenza fuori dalla norma s’imbatte in un’idea destinata a rivoluzionare un’intera cultura. È così che idealizziamo la creatività, pensandola come il frutto di visioni estemporanee, di folgorazioni che trascendono le contingenze storiche e le tradizioni consolidate. Al contrario sono proprio gli ambienti aperti e le piattaforme condivise ad accrescere la creatività e la redditività delle persone che vi operano. È in questo tipo di habitat – si tratti delle capitali italiane del Rinascimento o del World Wide Web – che sono venute alla luce le grandi invenzioni, come il risultato di percorsi convergenti e condivisi, anche inconsapevolmente, e mai come il frutto di un’avventura solitaria.
Steven Johnson ha ricostruito le tappe di questi avvincenti percorsi, tracciando una storia delle idee che hanno cambiato il mondo – dal torchio da stampa di Gutenberg alla nascita di Google –, per aiutarci a comprendere come, potenziando le reti di condivisione, sia possibile aumentare il numero e la qualità delle idee vincenti.
“È nella natura delle grandi idee reggersi sulle spalle dei giganti che le hanno precedute: tutte le innovazioni importanti sono essenzialmente il risultato di una rete.”
                The New York Times

Sir Ken Robinson: Cambiare i Paradigmi dell'Educazione, video tradotto

Nel video Ken Robinson parla del pensiero divergente e della necessità di ripensare il sistema scolastico

Come dovrebbe essere la scuola di domani?
Il quesito, Wired lo ha posto a Sir Ken Robinson. Non fatevi ingannare da quel “sir” che potrebbe evocare la figura di un vecchio accademico prigioniero di biblioteche e antichi precetti. Robinson è l’esatto contrario. Presenza fissa al TED (le sue videoconferenze sono state viste in rete più di 7 milioni di volte), le sue idee sulla creatività e il “pensiero divergente” alla base di un nuovo sistema educativo, hanno fatto il giro del mondo. Su Wired trovate la trascrizione di un discorso che ha scritto per la Rsa, organizzazione che si impegna a cercare nuove soluzioni per il progresso e la ricerca. Cliccando il video in basso, potete ascoltare le parole di Sir Ken Robinson. 

La premessa alla tesi di Robinson è molto semplice: la scuola di oggi è una scuola antica, concepita “nel clima culturale e intellettuale dell’Illuminismo e nelle circostanze economiche della prima rivoluzione industriale”. La prova è che le scuole sono ancora organizzate sul modello della linea di produzione, come in una fabbrica. “Ci sono le campanelle, delle strutture separate, gli alunni si specializzano in materie diverse. Educhiamo ancora i bambini per annate: li inseriamo nel sistema raggruppandoli per età”. La scuola, quindi, è come una catena di montaggio da cui possono uscire solo due tipi di prodotti: studiosi e svogliati. 

Si tratta di un sistema educativo non al passo con i tempi, secondo Robinson. Non un tempo in cui, su bambini e adolescenti, convergono le informazioni passate da Internet, dai telefonini e dalla tv. Ma allora, qual è il tipo di educazione adatta alla nostra epoca? Robinson prende in causa il “ pensiero laterale”, espressione coniata dallo psicologo maltese Edward De Bono che indica una capacità di risolvere i problemi in modo creativo e da diverse prospettive. Robinson cita l’esempio della graffetta: quanti modi ti vengono in mente per usarne una? “La maggior parte di noi ne trova 10-15. Quelli più bravi ne trovano anche 200. E li trovano facendo domande del tipo: ‘La graffetta potrebbe essere alta 60 metri e fatta di gommapiuma?’”. 

La cosa tragica è che i bambini sono più portati a vedere le cose lateralmente – e quindi a fare più domande e a trovare più soluzioni – di quanto lo siano gli adulti. Questo non perché la crescita porti per forza di cose a una chiusura mentale, ma perché i luoghi in cui i bambini crescono invece di sviluppare e articolare il loro pensiero, lo standardizzano. “Il problema cruciale”, sostiene Sir Ken Robinson, “risiede nella cultura delle nostre istituzioni, nel clima che vi si respira e nelle abitudini che hanno consolidato”. 
Fonte: http://mag.wired.it 

25 Video sui maggiori Scienziati e Inventori della Storia

Franklin, Watt, Newton, Leonardo, Galilei, Fermi, Von Braun ecc. 25 Video dedicati ai maggiori Scienziati e Inventori della Storia.

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42 Poesie in Rima ed in inglese per bambini (Nursery Rhymes)

Il sito resources-teachers.com ospita 42 Poesie in rima ed in inglese per bambini, le famose Nursery Rhymes, molto utili per familiarizzare con la lingua inglese ed iniziare a conoscere alcuni vocaboli.

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Grammatica Web Loescher, il sito flash per imparare la Grammatica Italiana


Grammatica Web della  Loescher è un’applicazione flash che ha come obiettivo di far comprendere la Grammatica italiana in maniera giocosa. Può essere utile sia per gli alunni della primaria e della secondaria di primo grado, sia per chi è impegnato nell’apprendimento dell’Italiano come L2. In ogni caso un prezioso e completo strumento didattico.

Gli strumenti sono suddivisi per:

  • Fonologia
  • Sintassi
  • Morfologia
  • Arricchimento lessicale
  • Strumenti per scrivere i testi

Polismeter: per misurare i Candidati alle Elezioni

Polismeter è uno strumento di diagnosi della popolarità dei candidati alle elezioni basata sulla loro presenza sui principali Social Network. In pratica Polismeter scandaglia costantemente tutto quello che si dice su di loro e compila un report grafico, giornaliero e settimanale, sui principali protagonisti.

 I grafici sono:
  1. Il trend delle menzioni sui Social network
  2. I termini più usati (Hashtag cloud)
  3. I Tweet più popolari
  4. I Post più popolari su Facebook
  5. Gli account più citati su Twitter
  6. Le pagine più coinvolgenti su Facebook