Gli ambienti di Social Networking nella didattica a Scuola

Gli ambienti di Social Networking nella didattica a Scuola

Quando navigare su Facebook, Flickr e Twitter non è solo perder tempo ma incrementare le proprie conoscenze e competenze digitali…
Il seminario vuole illustrare in modo esperenziale approcci e potenzialità dell’uso degli
strumenti del web 2.0 e degli ambienti di social networking per la collaborazione e
l’apprendimento in rete “lato docente”, attraverso attività e tecniche da poter applicare in aula.
M.E. Cigognini - Facoltà di Psicologia, Università degli studi di Trieste

ASSEMBLEA DEL COORDINAMENTO DELLE SCUOLE DI ROMA - Roma 9/1/13

Mercoledì 9 gennaio ci sarà l'ASSEMBLEA DEL COORDINAMENTO DELLE SCUOLE DI ROMA per organizzare le prossime mobilitazioni in difesa e a sostegno della scuola pubblica statale, in vista dell'importante MANIFESTAZIONE NAZIONALE del prossimo 2 febbraio.
Ore 16.30 Istituto Piaget , via M. F. Nobiliore 79, zona Tuscolana, Metro A fermata Giulio Agricola.

Vademecum Operativo per Referenti sui Dsa


Vademecum Operativo per Referenti sui Dsa
a cura di Maria Grazia Pancaldi (UO Integrazione USR-ER)


Esercizio di analisi logica sui complementi di luogo e di tempo

15 quiz a risposta multipla riguardanti l'Analisi Logica sui complementi di luogo e di tempo - di Rossana Cannavacciuolo

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fonte: rossanaweb

Pensare le parole - Adriano Colombo

Pensare le parole
grammatica italiana per la scuola media
Milano, Edizioni scolastiche Bruno Mondadori

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Quando la Comprensione è un problema di chi scrive - Adriano Colombo


Quando la comprensione è un problema di chi scrive 
Adriano Colombo
pubblicato in  La comprensione. Scritti linguistici, a cura di Serenella
Baggio et al., Trento, Università di Trento, 2012, pp. 67-85


Educare al monologo - Adriano Colombo


Si sente ripetere che a scuola i ragazzi “non sanno  più parlare” (su quel  più ci sarebbe da discutere, come su altre affermazioni simili), e il giudizio è spesso associato alla riduzione della pratica dell’interrogazione, sostituita da prove scritte. In realtà, l’interrogazione ha ancora uno spazio ampio: il 90% degli insegnanti di Italiano di scuola media e l’87% di quelli della secondaria, interpellati nella ricerca del GISCEL Emilia-Romagna, la considerano un valido esercizio di produzione orale. E qui sta la questione: l’interrogazione, per quante funzioni utili possa svolgere, non è un momento di addestramento a un buon parlato pianificato.
  Di fronte a una domanda, lo studente preparato deve afferrare l’intenzione dell’interrogante, cercare nella memoria le informazioni pertinenti, e rispondere senza prender tempo: come si può pretendere che curi anche la qualità della propria esposizione? Non parliamo dello studente poco preparato, il cui solo problema
è nascondere le sue lacune dietro un velo di frasi generiche e riempitivi banali.

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Le Dieci tesi per l’educazione linguistica democratica trent’anni dopo - Adriano Colombo


Le Dieci tesi per l’educazione linguistica democratica trent’anni dopo 
Un’occasione e qualche riflessione

Non capita spesso di partecipare a un incontro sull’educazione linguistica in una cornice come quella in cui si è svolta la Giornata di studio  A trent’anni dalle Dieci tesi per l’educazione linguistica democratica, promossa dal GISCEL il 18 aprile scorso: in Campidoglio, in uno splendido salone affollato da un pubblico che ha seguito il fitto programma dal principio alla fine.
Se l’occasione poteva apparire celebrativa, trattandosi di una ricorrenza trentennale, essa è stata usata soprattutto come un momento di riflessione su quel che il documento che compie trent’anni può dire alla scuola e alla ricerca per il presente e per il futuro, a partire da quell’aggettivo democratico che compare nel titolo e ha un significato non legato a un particolare momento, ma di lunghissima durata, di forte spessore storico, come ha mostrato Tullio De Mauro nel suo intervento di apertura, ricco e brillante come sempre.

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Come, quanto e le frasi comparative - Adriano Colombo


Scopo di questa  comunicazione è gettare qualche luce sullo statuto grammaticale della parola come, ancora mal definito in molte trattazioni correnti; l’analisi si estenderà necessariamente agli usi di quanto e comporterà qualche tentativo di chiarificazione su questioni connesse, come le categorie di “subordinata comparativa” e di “coordinazione correlativa”.

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