Il Milione di Marco Polo parlato 209 capitoli


Audiolibro diviso in 20 parti per totali 209 capitoli

Narratori:
Fasol, Riccardo (ruolo: Voce e commento sonoro)
Polo, Marco (ruolo: Autore del testo)

a cura di:
Riccardo Fasol
Vittorio Volpi, vitto.volpi@alice.it




Il Milione narra dei viaggi compiuti in Oriente (e in particolare in Cina) dai fratelli Niccolò e Matteo Polo, più il figlio del primo, Marco, tra il 1271 ed il 1295. L'opera fu dettata tra il 1298 ed il 1299 dallo stesso Marco (all'epoca prigioniero dei genovesi) ad un suo compagno di cella, il letterato Rustichello da Pisa, rifacitore di poemi cavallereschi.

Il Milione è diviso in 183 capitoli (secondo il codice Magliabechiano o 'della Crusca') ed il suo titolo originale è tradotto dal francese Le livre de Marco Polo citoyen de Venise, dit Million, où l'on conte les merveilles du monde (Il libro di Marco Polo cittadino di Venezia, detto Milione, dove si raccontano le meraviglie del mondo); dell'opera in realtà esistono più di 150 manoscritti (in francese, latino, italiano, dialetto veneto), anche se, ovviamente, il codice più importante è quello più fedele alla originaria lingua d'oil, ossia il francese 1116 della Biblioteca Nazionale di Parigi, che risale ai primi decenni del Trecento e su cui si basa la prima edizione critica del testo.

Tratto da: "Il Milione"
di Marco Polo;
prefazione di Giorgio Manganelli;
a cura di Antonio Lanza;
tavole di Fabrizio Clerici;
L'Unita - Editori riuniti;
Roma, 1981
Edizione fuori commercio riservata agli abbonati per l'anno 1982
Musiche
Musiche originali di Riccardo Fasol.

Who Talking: il motore di ricerca dei social network

Who Talking è, finalmente, un motore di ricerca nuovo e diverso. In un'area monopolizzata da Google non era facile farsi spazio e soprattutto inventare qualcosa di diverso, Who Talking c'è riuscito.
Si digita un argomento che si vuole cercare e si sceglie su quale social network si vuole visualizzare. Per ora è in fase beta e ma già copre i principali social network:  Facebook+Twitter, Facebook, Twitter, Flickr, Youtube, Picasa, Google+, Digg, Blog, Forums, Yahoo Answer e Tech News. Funziona in qualsiasi lingua.
Utile e certamente da provare.

nella pagina del link l'esempio di ricerca con la parola Scuola

Vai a Who Talking

La classe del futuro

Come calare nella quotidiana pratica didattica le idee che escono da convegni e promosse dai guru della formazione con le tecnologie?
L'insegnante oggi facilita, integra, motiva, coordina, investiga, illumina, può possedere limitate risorse ma le sue possibilità sono illimitate. Con le nuove tecnologie instilla curiosità, estende le possibilità, coinvolge gli studenti, appassione all'apprendimento, aiuta i ragazzi a trivare la loro voce e...a cambiare il mondo...
fonte: http://www.epict.it

DSA sportello del Centro Studi Erickson

Erickson mette a disposizione delle scuole e delle famiglie la sua esperienza e competenza sui disturbi specifici dell'apprendimento: dislessia - discalculia - disortografia - disgrafia

Ha aperto a questo scopo uno Sportello DSA di consultazione e orientamento per famiglie ed insegnanti che si trovano a trattare questo argomento.

Il Centro Studi Erickson è stata la prima casa editrice in Italia ad aver messo a disposizione pubblicazioni e strumenti che trattano specificatamente i Disturbi Specifici di Apprendimento. Libri, software, riviste scientifiche, corsi di formazione, servizi multimediali: gli strumenti specifici di Erickson sul tema sono davvero tanti.

All'interno dello Sportello si possono trovare:

  • FAQ: risposte alle domande più frequenti
  • Checklist di autovalutazione delle scuole
  • Prodotti editoriali, servizi, formazione
  • Normativa aggiornata, nazionale e locale
  • Materiali video e contributi scaricabili gratuitamente
  • un servizio di Consulenza gratuita


La bufala dei fondi alle paritarie


Influencers, giornalisti e blogger volutamente 'disattenti' stanno scrivendo che il Pd avrebbe finanziato con 223 milioni le scuole private per i figli delle famiglie ricche. Eppure è vero il contrario: quei soldi non riguardano il percorso dell'obbligo scolastico, ma finanziano i Comuni per tenere aperti asili nido e scuole dell'infanzia
Questo che sto per raccontare è un esempio da manuale. In rete gira una notizia il cui senso può essere riassunto così: il Partito Democratico, in piena crisi economica e con le casse delle scuole vuote, finanzia le scuole private per i figli delle famiglie più ricche.

Provate a leggere questo testo: è uno dei tanti articoli, che ci hanno segnalato, pescati nel web:

Titolo: 223 milioni alle scuole private: l'emendamento del PD

Testo: "Scuole occupate, migliaia di studenti in corteo in tutt'Italia, docenti in mobilitazione. Il mondo della scuola è in movimento, chiede risorse, rilancio della propria funzione sociale e del proprio carattere pubblico, il consenso popolare attorno a queste misure è altissimo. Nonostante ciò il parlamento ha approvato nella notte un emendamento alla legge di stabilità che stanzia 223 milioni di euro per le scuole paritarie: una beffa, che va nella direzione opposta alle proteste di questi giorni.
Il governo aveva dato parere contrario all'emendamento, che è stato presentato dall'onorevole Simonetta Rubinato del Partito Democratico.
Entusiasta la parlamentare democratica ha dichiarato: "i relatori hanno accolto il  mio suggerimento di far escludere questa somma dal patto di stabilità, trovando copertura nel fondo per la compensazione degli effetti finanziari, rendendola così effettivamente erogabile. E il governo è stato battuto. Una battaglia vinta a favore delle famiglie e in particolare della rete delle scuole paritarie che fa risparmiare allo Stato ogni anno, solo in Veneto, 500 milioni di euro".
Nel frattempo a Roma continua l'occupazione dello studentato di via De Lollis, dato che nel Lazio come nel resto d'Italia mancano le risorse per le borse di studio e gli alloggi per chi ne ha bisogno".

Chi legge, ha la conferma definitiva: il Pd finanzia le scuole private. Ma è vero? Come si manipola l'informazione in rete? A volte basta poco, perché se è vero che il web-journalism è democratico e permette a tutti di essere partecipi del dibattito, di condurre un giornalismo d'inchiesta a volte molto più ficcante del giornalismo professionista, è anche vero che la manipolazione e la falsificazione dell'informazione è molto più facile. Controlli inesistenti, verifica delle fonti inesistente, conoscenza della deontologia professionale inesistente, e al tempo stesso sicurezza di farla franca qualsiasi notizia falsa o diffamante si scriva.
Quel testo è un falso, perché omette consapevolmente di scrivere una frase che spiegherebbe tutto: “scuole 0-6 anni”. Eppure non scrive falsità, perché usa i giusti termini. Ad esempio scrive "scuole", ma omette di spiegare che non sono le scuole 6-16 anni anni, ma scuole 0-6 anni. Scrive "paritarie", ma omette di spiegare cosa si intenda per scuole paritarie. E alla fine l'informazione è fuorviante.
Infatti, il finanziamento votato non riguarda il percorso dell'obbligo scolastico, bensì gli asili nido 0-3 anni e le scuole dell'infanzia 3-6 anni. Perché per la legge italiana sono 'scuole' anche quelle e sono definite 'paritarie' tutte le scuole non statali, e quindi anche le scuole comunali; ma questo l'assai poco onesto articolista non lo scrive, non lo spiega, generando così il dubbio, anzi la certezza che quei soldi saranno destinati alle scuole private.
Invece, la realtà è che quel finanziamento consentirà ai Comuni italiani di tenere aperti servizi educativi indispensabili. Senza quell'emendamento, senza quella restituzioni di soldi agli enti locali, il 40% dei bambini dai 3 ai 6 anni il prossimo anno sarebbe rimasto a casa.
Spiega Francesca Puglisi, responsabile Scuola della segreteria nazionale PD: “La legge di parità è stata votata da tutto il centrosinistra di governo, dai Comunisti italiani all'Udeur. E' stata emanata perché in precedenza i fondi alle scuole private venivano erogati senza alcun criterio preordinato.
Ora possono ricevere fondi dallo Stato solo le scuole che svolgono una funzione di pubblica utilità .
La gran parte di quei 223 milioni di euro (quasi il 90%) sono utilizzati dal sistema integrato delle scuole dell'infanzia, per garantire a tutti i bambini e le bambine di età compresa tra 3 e 6 anni un posto a scuola. Per la legge di parità, sono paritarie anche le scuole comunali dell'infanzia. Senza quei fondi, dopo i drammatici tagli ai bilanci degli enti locali, dovremmo chiudere le scuole dell'infanzia, lasciando a casa migliaia di bambini e bambine”.

Del resto basta aprire il sito di Simoetta Rubinato per accorgersi che nel testo giornalistico manca la cosa fondamentale: la spiegazione che quei soldi serviranno ai Comuni per tenere aperti asili e scuole materne.
“Nei giorni scorsi - spiega Simonetta Rubinato sul suo sito- avevo denunciato con forza in Commissione che per come era scritto il comma 17 dell'art. 8 le somme stanziate non erano utilizzabili mettendo a rischio la continuità del servizio pubblico erogato dalle scuole paritarie. Supportata dal parere del Servizio Studi della Camera e dal sostegno bipartisan dei colleghi che si sono uniti alla mia battaglia, avevo ottenuto l'impegno del sottosegretario Gianfranco Polillo a trovare una soluzione alternativa".
Ma la soluzione prospettata nella notte dal Governo non ha convinto l'on. Rubinato: "Iscrivere i 223 milioni nel capitolo del Miur coprendoli con un ulteriore inasprimento del patto di stabilità alle Regioni, che già subiscono nel 2013 un taglio di 2 miliardi di euro, era inaccettabile. Per questo i relatori hanno accolto il mio suggerimento di far escludere questa somma dal Patto di stabilità delle Regioni, trovando copertura nel Fondo per la compensazione degli effetti finanziari, rendendola così effettivamente erogabile. E il Governo è stato battuto".

953 momento di confronto il 20/11/2012 a Roma


Wolfram Alpha, il motore di ricerca matematico

Wolfram Alpha è il primo passo di un ambizioso progetto a lungo termine per rendere tutta la conoscenza sistematica immediatamente calcolabile da chiunque. Wolfram Alpha utilizza un suo built-in algoritmo e una sempre crescente raccolta di dati per calcolare le risposte alle vostre domande e ai calcoli. In questi video su Wolfram Alpha il creatore Stephen Wolfram fornisce una breve introduzione al motore di conoscenza computazionale.
Non solo risolve i problemi matematici ma ne da anche tutti i passaggi. Da usare in inglese
In questi due tutorial la spiegazione del funzionamento.