Video Tg3 sul Flash Mob degli insegnanti del 28/10/12 a Roma

10 anni di affossamento della Scuola Pubblica


Era il 2003, Letizia Moratti allora a capo del, così ribattezzato, Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca (da cui fece cancellare l’essenziale aggettivo di “pubblica”, primo di innumerevoli danni fatti al sistema statale della formazione), impose per decreto l’accorpamento delle cattedre, per realizzare l’attuale orario di 18 ore per tutti.
Per capirci, prima di allora l’orario di ciascuna disciplina era commisurato alle esigenze del tipo di istituto in cui veniva insegnata e, se avanzavano alcune ore, queste rimanevano a disposizione della scuola per coprire le assenze: per esempio al liceo scientifico la cattedra di filosofia e storia era di 15 ore più 3 a disposizione e il docente poteva, così, coprire completamente un solo corso del triennio.
Ebbene, questo provvedimento, calato dall’alto e attuato nella stessa logica dell’articolo 3 del ddl di stabilità, ebbe devastanti effetti a catena:la perdita della continuità didattica per il cambiamento del docente, la divisione tra due insegnamenti di materie tradizionalmente abbinate, come matematica e fisica, italiano e latino, storia e filosofia, lo spezzettamento casuale di cattedre come quella di Lingua straniera.
Vi furono proteste fin da allora, ma furono vane e inefficaci.
Nel frattempo ci siamo assuefatti al nuovo sistema, ma la qualità del lavoro e di conseguenza anche quella dell’apprendimento è andata progressivamente peggiorando, nonostante i nostri sforzi di tenere insieme un edificio sempre più pericolante.
Si sono creati paradossi come quello per cui un docente di matematica, o di filosofia, o di lettere può avere alcune classi per un anno e perderle quello successivo, tanto che ve ne sono molte, anche in questo liceo, che cambiano quasi tutti i professori pressoché ogni anno, perfino al quinto in cui c’è l’esame di stato.
Dopo Moratti, il processo di affossamento della scuola pubblica statale era avviato e, nonostante la parentesi Fioroni del secondo governo Prodi che rinominò il nostro ministero Pubblico, si arrivò a bomba, attraverso il tunnel dei neutrini del Gran Sasso a Mariastella Gelmini e al suo capolavoro, la legge Aprea, fino ad approdare al tecnico Profumo che, volendo risparmiare, ha infine riacceso la fiamma della nostra protesta, che è appena all’inizio.
Questo è il testo del mio intervento all'assemblea pubblica del Talete, lo scorso 25 ottobre.

Prof.ssa Paola Mastrantonio

Flash mob di protesta degli insegnanti a Roma del 28/10/2012

Nuovo Flash mob questa mattina 28/10 davanti al MIUR dopo quello già effettuato il 21. Appuntamento a domenica 4 novembre per quello che si sta profilando come un presidio permanente a difesa della scuola.
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