Individuati finalmente i grandi evasori italiani: gli Insegnanti

Pensavate che fossero i dentisti, quelli che ad ogni preventivo vi offrono il doppio costo, con o senza fattura? Pensavate che fossero quei medici che non hanno neanche il coraggio di chiedere la parcella mandandovi dall'infermiera che fa l'esattrice senza scontrino? Pensavate che fossero i meccanici o gli idraulici che non sanno neanche cosa sia una fattura?
Niente di tutto questo, siete voi, o per meglio dire siamo noi.
Centinaia di miliardi evasi con quelle galeotte ripetizioni per le quali, imbarazzati, chiediamo 10, massimo 15 € l'ora e, spesso, ci chiedono lo sconto. Certo c'è anche chi chiede di più per materie più impegnative e specifiche, 20, 25 € l'ora. Senza pagare una lira di tasse.
Vergogna, quei 3-400 euro l'anno dovrebbero essere dichiarati e cumulati agli altri redditi e pagarci le giuste tasse: il 32% di Irpef, il 18% di INPS e poi addizionali varie. Quanto rimane? Poco meno della metà.
E' poco? Non c'è problema, basta chiedere di più e a chi ci chiede lo sconto, cacciarlo via per tentata istigazione all'evasione fiscale.

Stop al Turismo Scolastico: gli insegnanti si mobilitano

  Duole dirlo ma di fronte ad un simile massacro della Scuola l'unica iniziativa che può far recedere il governo è questa: BLOCCARE IL TURISMO SCOLASTICO. Dalle gite di mezza giornata, che il più delle volte impegnano per ore eccedenti non retribuite, a quelle di un'intera giornata, per i motivi di cui sopra, per finire ai campi scuola che in più di un'occasione sono stati motivo di condanne degli accompagnatori, con conseguenti risarcimenti, per omessa ( il più delle volte impossibile) sorveglianza. Il tutto GRATIS
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  Il Governo se la vedrà con albergatori, ristoratori e trasportatori che lavorano e prosperano sul Turismo Scolastico grazie alla buona volontà degli accompagnatori che d'ora in poi dovranno pretendere, come ogni altro lavoratore, un'indennità di missione e una copertura assicurativa totale, per se stessi e per gli alunni accompagnati. 
 Ma qualcosa si sta già muovendo a livello nazionale:

Ufficio stampa Gilda degli insegnanti - Da domani stop a tutte le attività non obbligatorie, comprese le gite e i viaggi di istruzione, per protestare contro il mancato pagamento degli scatti di anzianità, i tagli alla scuola e l´ipotesi di aumento a 24 ore delle lezioni prevista dalla legge di Stabilità.

E´ un fronte compatto quello dei docenti aderenti alla Gilda degli Insegnanti che questa mattina si sono riuniti in assemblea provinciale all´Itis Armellini di Roma.

All´iniziativa, durante la quale è intervenuto anche il coordinatore nazionale Rino Di Meglio, hanno partecipato moltissimi iscritti del sindacato per discutere le problematiche riguardanti gli insegnanti di educazione fisica. Ma l´appuntamento è stato anche l´occasione per rilanciare la serie di iniziative di protesta che da qui al 24 novembre, data scelta da Cisl, Uil, Gilda Fgu e Snals Confsal per lo sciopero e la manifestazione nazionale, infiammerà il mondo della scuola.

Molto applaudito l´intervento di Di Meglio che ha esortato la platea di docenti ad aderire al blocco delle attività extrascolastiche e a unirsi per redigere documenti di protesta da inviare al ministero dell´Istruzione e agli organi di stampa.