Lettera di una precaria


Nel 1999 ci fu il cosiddetto Concorsone; allora era Ministro della Pubblica Istruzione Berlinguer.
Partecipammo in tanti col miraggio della sistemazione definitiva.
Ma tanti di quelli che superarono quel concorso e in seguito si laurearono sono ancora qui, superati ormai i 40 anni di età, ad elemosinare supplenze e ad essere precari.
Per non parlare delle varie difficoltà nel corso degli anni per ottenere delle supplenze, costretti spesso a lasciare famiglie e affetti e spostarsi al nord dove le possibilità di lavoro nel mondo della
scuola sono più concrete.
E per non parlare del caos regnante nei Provveditorati di antica memoria, dove se non si stava con occhi bene aperti, ci si ritrovava - chissà come - sempre indietro a qualcun altro/a.
Per non parlare pure dei circoli didattici con le relative graduatorie e 'preferenze' in tutti i sensi.
Sono cose risapute, anche dagli stessi sindacati.
Che dire, poi, delle varie campagne diffamatorie mediatiche succedutesi in questi ultimi anni contro il corpo docente, tacciato di violenze gratuite, scarsa preparazione etc etc.? Si tratta di un costante e sistematico piano atto a delegittimare docenti sempre più vessati, un vero e proprio stalking.
Chi scrive è consapevole che ci siano docenti scarsamente preparati, alle volte anche violenti, soprattutto psicologicamente. Ma si tratta delle mele marce che si possono trovare in qualsiasi ufficio pubblico o privato, nella pubblica amministrazione come in altri campi anche importanti e
delicati come quello sanitario.
Ma ora veniamo al Concorso indetto dal Ministro Profumo.
A cosa serve in realtà? Serve ad un ennesimo spreco di denaro pubblico e serve in realtà per eliminarci. Ogni volta inventano qualcosa per fare andare avanti una categoria o
per fermarne un'altra. E se ti trovi dalla parte sbagliata sono fatti tuoi.
Non sarebbe bastato assumerci esaurendo man mano la graduatoria? Dopo aver collezionato abilitazioni devo ancora farmi valutare? Chi mi ha valutato in precedenza erano docenti o asini? A loro volta essi da chi sono stati valutati? Valutiamo allora di nuovo i medici, gli avvocati, i commercialisti e verifichiamo tutte le chiamate dirette o non dirette dei vari concorsi pubblici.
Chi ci garantisce che non siano state fatte valutazioni errate, sia pure in buona fede?
E se non supero il test o il concorso cosa ne sarà di me e di quelli come me?
Perché non chiudete i Corsi di laurea che permettono di insegnare, piuttosto che fare false promesse o eliminare chi da anni segue un percorso al quale voi e sempre voi nei vari cambi di Governo ci avete indirizzato?
La smettete di giocare con la vita degli altri? Piuttosto dite la verità, che volete rendere le cose difficili per eliminarci, perché posti non ce sono a sufficienza. Invece che fate? Alimentate le
illusioni e ci fate scannare tra di noi.
Parlate di disoccupazione giovanile, che di certo esiste, ma io sono una giovane 'vecchia' ferma ancora al punto di partenza. E come me sono in tanti. Sistemate chi viene prima e si è guadagnato questo diritto con anni e anni di sacrificio.
Sono stufa, stanca, demotivata. Ognuno cura il proprio orticello. Ora c'è la sommossa per le ore in più.. .altra ingiustizia! Ma l'ingiustizia più
grave rimane questo inutile concorso.

Ma è colpa anche di noi docenti, che non abbiamo fermato in tempo questo processo in apparenza inarrestabile. Ci avete degradato al grado più basso della categoria professionisti, mettendoci spesso alla berlina, dandoci in pasto a trasmissioni televisive in cui venivamo accusati con processi sommari da conduttori, conduttrici che non avevano e non hanno la minima idea di cosa sia mantenere, informare, educare una classe di alunni spesso educati male in famiglie dove tutto è permesso. Compreso prendere a calci in culo il proprio insegnante. Ci sono genitori incapaci di badare ad un solo figlio. Ci sono però insegnanti capaci di  badare ad oltre 30 alunni e ci sono insegnanti come me, capaci di non tremare davanti ad un coltello puntato alla gola da un alunno o
alle minacce non sempre velate di genitori esagitati.
Non esistono solo le scuole politically correct da spot pubblicitario, esistono realtà scomode, realtà non conosciute a chi sta al riparo di ambienti protetti o quasi.
E lo ribadisco ancora una volta... ci sono insegnanti , e sono pochi perfortuna, che meriterebbero essere esonerati per scarsa preparazione e per condotta inqualificabile, al pari di chi ci governa e ruba. Ma non devono essere i portavoce di una intera categoria o esserne additati ad icona o esempio.
Questa è la mia rabbia, ma anche il mio orgoglio. Io rivendico il diritto di voler insegnare, di svolgere il lavoro per quale ho studiato e per il quale ho fatto sacrifici. E questo non deve essere messo in discussione da operazioni 'commerciali' fallaci. Fateci fare corsi di aggiornamento seri. Spendeteli così i soldi , invece che in inutili concorsi. E togliete la possibilità di insegnare religione o materie inutili.
La religione si pratica al pomeriggio nelle parrocchie, non a scuola. Tutto il resto sono bugie che raccontate al vostro gregge. Attenzione però, non esistono più i maremmani di una volta. E qualche pecora prima o poi darà inizio alla grande fuga. E lo noterete spero alle prossime elezioni.

Sere Domenici