Per Fini l'integrazione passa per la Scuola

Per Fini la Scuola e la Costituzione son i due i capisaldi della via italiana all'integrazione. Ne' assimilazionismo alla francese ne' multiculturalismo nordeuropeo. Gianfranco Fini pensa a un modello di integrazione che porti "i nuovi cittadini" a sentire "l'Italia come la loro patria": cosi' che possano esercitare i loro diritti avendo ben presenti i propri doveri.
"Dobbiamo fare in modo di considerare la Carta Costituzionale non solo come una legge fondamentale dello Stato, che nonostante la sua anzianita' conserva la sua freschezza e attualita' nella prima parte, ma anche come Carta fondamentale per garantire la convivenza civile tra tutti coloro che sono cittadini italiani a prescindere dalla loro etnia, la loro religione e il Paese di provenienza", dice il presidente della Camera in occasione della presentazione del libro "Benvenuto nuovo cittadino italiano", dove viene accolto da un caloroso applauso della platea. Secondo Fini, quindi, "e' importante conoscere la Costituzione per coloro che vogliono diventare cittadini italiani" proprio perche' contiene "i valori e i principi della convivenza" civile.

"E' indubbio che colui che vuole diventare cittadino italiano - spiega Fini - ha diritto a mantenere la sua identita', che deve essere pero' compatibile con i valori della nostra Costituzione". A tale proposito importanti sono "l'informazione e la scuola che insegna la lingua e l'accettazione convinta della nostra Carta: i valori fondamentali della societa'".
Fini fa quindi un riferimento ai temi di attualita'. "La decisione del Parlamento francese di vietare il burqa e' non solo giusta, ma opportuna e doverosa - sottolinea - in ragione di un valore della nostra Carta Costituzionale relativo alla dignita' della donna che non puo' essere sottoposta a violenza o comportamenti indotti da gerarchie diverse da quelle della legge".
E ancora, in merito alle parole del capo dello Stato sulle maggiori risorse da destinare alla scuola: "dobbiamo investire sulla qualita' del futuro dei nostri figli nell'ambito delle politiche economiche che ovviamente devono fare i conti con la situazione finanziaria del Paese. Ma credo - conclude la terza carica dello Stato - che un investimento sulla ricerca, sul sapere, sull'eccellenza e sulla scuola sia doveroso".

Youth on the Move: iniziativa UE per la mobilità degli studenti e l'occupazione giovanile

Un'iniziativa dell'UE per rinvigorire i sistemi scolastici e universitari, promuovere la mobilità degli studenti e rispondere al problema della disoccupazione giovanile.
Scopo dell'iniziativa è porre i giovani al centro del sistema educativo e della mobilità studentesca per garantire che possano acquisire le conoscenze, competenze ed esperienze necessarie per trovare un primo impiego.
Youth on the Move è una delle principali iniziative di Europa 2020 , la nuova strategia dell'UE per la crescita economica e la creazione di nuovi posti di lavoro, che punta ad un tasso di occupazione del 75% in ambito europeo entro la fine del prossimo decennio.
"Vogliamo ridurre il fenomeno dell'abbandono scolastico e accrescere il numero dei giovani nell'istruzione terziaria, in modo che possano sviluppare appieno le loro potenzialità", ha affermato la commissaria europea per l'Istruzione Androulla Vassiliou.
Un'istruzione adeguata può contribuire a migliorare le prospettive professionali di coloro che si affacciano sul mondo del lavoro. Attualmente i giovani europei in cerca di un primo impiego sono cinque milioni.
Il programma in 28 punti vuole favorire l'apprendimento informale, le capacità imprenditoriali e le opportunità di studiare all'estero. Intende anche accrescere l'attrattiva dell'Europa come luogo di studio, promuovendo una serie di università di fama internazionale.
Uno strumento di microfinanziamento darà un sostegno ai giovani imprenditori per aiutarli a far crescere la loro attività.
Nell'ambito dell'iniziativa, l'UE incoraggerà gli Stati membri ad adottare un sistema di "garanzia per i giovani" per assicurare che ogni studente possa trovare un posto di lavoro, seguire una formazione o avere un'esperienza lavorativa entro sei mesi dalla fine degli studi.
L'iniziativa "Youth on the Move" avrà un apposito sito web, che potrà essere visitato da tutti coloro che desiderano studiare o svolgere un tirocinio all'estero, mentre è in programma un nuovo passaporto europeo delle competenze da usare in tutta l'UE. Il prossimo 17 settembre dalle 15 alle 16 la commissaria europea Vassiliou parteciperà ad un dibattito online sull'iniziativa. Eventuali domande possono essere inviate in anticipo in qualsiasi lingua dell'UE all'indirizzo: EAC-YOM@ec.europa.eu.