Obama vuole tagliare le tasse ad imprese e classe media

  Assediato da una perniciosa assenza di ripresa dell'occupazione Obama è arrivato finalmente ad una conclusione tanto banale quanto ovvia: se si vuole far ripartire l'occupazione bisogna far ripartire la ripresa economica, che a sua volta  viene messa in moto dai consumi, che a loro volta hanno il maggiore propulsore nella classe media. Ergo "bisogna tagliare le tasse alla classe media".
  Obama finalmente ci è arrivato, quando ci arriveranno anche i governanti europei che stanno facendo esattamente il contrario? Con una visione dell'economia primordiale hanno penalizzato i lavoratori del settore pubblico in nome di un roboante quanto effimero e controproducente risanamento dei bilanci pubblici, beccandosi, per contro, da una parte una contrazione dei consumi e dall'altra addirittura un declassamento del rating sovrano con tutte le conseguenze esposte in un precedente post.
  Quando capiranno che in questi periodi di crisi (il '29 insegna) l'economia va rilanciata allentando i cordoni della borsa e non stringendoli, attraverso opere pubbliche, in primis, e sgravi fiscali poi. Finora non lo hanno capito, massacrando in primo luogo gli impiegati statali, che sono il cardine della classe media e pubblicizzando l'esilirante slogan: "Coniugare il rigore dei conti pubblici con la ripresa" . Auspichiamo che anche i politici europei seguano l'esempio americano e cancellino le iniziative prese negli ultimi mesi per poi, gradualmente, aumentare il potere d'acquisto della classe media. Ne beneficerebbero tutti.
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