Sciopero di tutte le magistrature contro la manovra del Governo

Il Comitato Intermagistrature ha deliberato lo sciopero di tutte le magistrature contro la manovra del Governo. Lo comunica l'Anm. Lo sciopero sara' effettuato secondo modalita' e tempi previsti dai rispettivi codici di autoregolamentazione, ma con il costante coordinamento tra le diverse associazioni.
 Il Comitato ribadisce "l'assoluta contrarieta' alle misure eccessivamente penalizzanti per i magistrati contenute nel decreto legge che, invece, non incide su alcuna delle fonti di spreco delle risorse del settore piu' volte segnalate. Partecipare consapevolmente allo sforzo di risanamento richiesto al Paese non significa accettare tagli iniqui alle retribuzioni e un'ulteriore destrutturazione del servizio giustizia".
  Per tutta risposta Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl afferma in una nota: "Lo sciopero proclamato dall'Anm conferma che ci troviamo di fronte a un'associazione che fa politica in modo continuo e organico"

PD: urgente tornare a Legge Dini con flessibilita' eta' pensionamento

Alla luce dell'ultimatum della UE sull'equiparazione dell'età pensionabile tra uomini e donne i capigruppo del Pd nelle commissioni Lavoro e Politiche della Ue di Montecitorio Cesare Damiano e Sandro Gozi,  propongono a Sacconi di "fondare urgentemente la definizione delle eta' pensionabili sulla flessibilita' recuperando la legge Dini del 1995; proporre un'eta' pensionabile inserita in un range compreso fra i 60 e i 70 anni, all'interno del quale i lavoratori e le lavoratrici possano esercitare una scelta individuale e volontaria; utilizzare i risparmi derivanti dal nuovo regime per disegnare un nuovo sistema di welfare basato sull'effettiva eguaglianza di opportunita' tra uomini e donne, che concili il lavoro famigliare e la vita professionale. Ci auguriamo che il ministro Sacconi non chiuda le porte del confronto", concludono Damiano e Gozi.

Tagli scuola: occupato ufficio scolastico a Milano

Un gruppo di genitori e insegnanti hanno annunciato oggi di aver occupato l'Ufficio scolastico provinciale di Milano per protestare contro i tagli al personale e la mancanza di un numero sufficiente di classi a tempo pieno.

"Nel prossimo anno scolastico 3000 bambini e bambine che hanno chiesto il tempo pieno (che è stato garantito dal governo), non lo avranno. Perché gli uffici regionali scolastici hanno avuto ordine di tagliare le classi", dice un comunicato degli occupanti.
"A Milano, 148 classi prime sono state trasformate d'ufficio a 27 ore (mezza giornata), nonostante ai genitori, negli open day, fossero state garantite le 40 ore", aggiunge la nota, secondo cui saranno tagliati 706 insegnanti delle elementari, a fronte di un aumento previsto di 1.900 alunni.

fonte: Reuters

Pensione di anzianità: Per UE equiparazione immediata tra uomini e donne P.A.

La Commissione Ue ha avvisato l'Italia di avere avviato una nuova procedura poiché ritiene inammissibili le misure adottate dal nostro Paese per adeguare entro il 2018 l'età della pensione delle donne - oggi a 60 anni - alla stessa età prevista per gli uomini, cioè a 65 anni.

E' quanto si legge in una nota della Commissione.
Nella nuova lettera di avviso formale adottata oggi, una "lettera complementare di costituzione in mora", la Commissione sostiene che le misure italiane continuano a mantenere un "trattamento discriminatorio" nell'età pensionistica fra uomini e donne nel pubblico impiego.
Quindi la Commissione giudica le misure adottate dall'Italia per adeguarsi progressivamente entro il 2018 "inadeguate".
"Il cambiamento adottato dall'Italia non è conforme alla legislazione europea, il periodo di transizione di otto anni non è consentito", ha spiegato il portavoce alla Giustizia e ai diritti fondamentali della Commissione nel corso del briefing quotidiano, Matthew Newman.
"L'Italia deve abolire il periodo di transizione. La Corte non ha stabilito alcun periodo di transizione e l'Italia dovrebbe introdurre l'equiparazione immediatamente", ha aggiunto il portavoce.
Newman ha poi detto che la illegalità del periodo di transizione non è segnalata nella sentenza della Corte del 2008 ma risulta dalla giurisprudenza della Corte.
"L'Italia ha due mesi per rispondere. Senza un cambiamento dovremo domandare alla Corte di condannare l'Italia", ha aggiunto.
Dopo il precedente avviso, l'Italia con il decreto fiscale dell'estate 2009 decise di adeguare progressivamente l'età pensionabile delle donne entro il 2018.
Il primo testo della manovra 2011-2012 approvata dal governo la scorsa settimana prevedeva un'accelerazione di tale processo, ma tale accelerazione è poi saltata dal testo definitivo della manovra approvato dal governo e promulgato lunedì.
La procedura comunitaria prevede in questo caso, cioè nel caso di una sollecitazione dopo una precedente sentenza della corte, la possibilità di una multa per lo Stato inadempiente dopo un ulteriore avviso da parte della Commissione ed un'ulteriore condanna da parte della Corte europea di giustizia.

fonte: Reuters